

Inappetenza nel cane e nel gatto: quando preoccuparsi
L’inappetenza è una riduzione o assenza di appetito che può essere legata a:
Problemi gastrointestinali
Dolore dentale
Patologie sistemiche
Nausea
Stress acuto
Cambiamenti ambientali importanti
In questi casi la prima cosa da fare è sempre escludere una causa medica con il veterinario.
Nel gatto l’assenza di alimentazione è particolarmente delicata: un digiuno prolungato può comportare rischi importanti come la lipidosi epatica.
Nel cane, se il rifiuto del cibo supera le 48 ore o si associa a vomito, diarrea, letargia o perdita di peso, è necessario un approfondimento clinico.
Selettività alimentare: quando il problema è gestionale o nutrizionale
Se il pet:
È vivace
Accetta snack o bocconcini
Mangia solo se aggiungiamo qualcosa
Si stanca facilmente del cibo
spesso non siamo di fronte a un problema medico, ma a una gestione alimentare non corretta o a un’alimentazione poco adatta alla sua fisiologia.
Cane difficile con il cibo: cause più comuni
Nel cane le cause più frequenti sono:
Cambi continui di alimento
Se ogni rifiuto viene seguito da una nuova proposta, il cane impara rapidamente che aspettando arriverà qualcosa di più interessante.
Troppi snack fuori pasto
Se durante la giornata riceve premi, assaggi o bocconcini, non arriverà alla ciotola con reale fame fisiologica.
Alimentazione poco digeribile
Cibi ricchi di carboidrati raffinati, ingredienti di scarsa qualità o additivi possono generare pesantezza, gonfiore e calo dell’appetibilità.
Pressione emotiva durante il pasto
Frasi come “Dai mangia… forza…” o la continua osservazione possono trasformare il momento del pasto in una situazione carica di tensione.
Il cane percepisce perfettamente il nostro stato emotivo.
Gatto difficile con il cibo: un caso diverso
Il gatto è un carnivoro stretto con caratteristiche molto specifiche.
È:
Neofobico (diffidente verso nuovi alimenti)
Molto sensibile all’odore
Attento alla consistenza
Legato alla routine
Le cause più comuni di rifiuto nel gatto includono:
Cambio improvviso di alimentazione
Dieta ricca di carboidrati
Problemi dentali o gengivali
Stress ambientale
Ciotola in plastica o posizionata in luogo inadeguato
Nel gatto la transizione deve essere sempre graduale e rispettosa dei suoi tempi.
L’errore più comune: inseguire il pet con mille alternative
Quando il cane o il gatto rifiuta il pasto, spesso si attiva questo schema:
Aggiungo umido.
Aggiungo parmigiano.
Cambio gusto.
Cambio marca.
Offro snack.
Il risultato?
Il pet impara che rifiutando ottiene qualcosa di migliore.
Questo crea un circolo vizioso che peggiora la selettività.
Come gestire correttamente la situazione
1. Escludere cause mediche
È sempre il primo passo, soprattutto nel gatto.
2. Ripristinare una gestione coerente (nel cane)
Orari fissi
Ciotola disponibile per 15–20 minuti
Se non mangia, si ritira senza sostituzioni
Eliminare snack fuori pasto
Mantenere calma e neutralità
La fame fisiologica è un regolatore naturale potente.
3. Nel gatto: gradualità e rispetto
Transizione progressiva del nuovo alimento
Piccole quantità
Ambiente tranquillo
Ciotola in acciaio o ceramica
Pasti piccoli e frequenti
Il gatto non deve mai essere forzato a un digiuno prolungato.
Il ruolo della qualità dell’alimentazione
Un’alimentazione:
Altamente digeribile
Ricca di proteine animali
Completa e bilanciata
Povera di carboidrati inutili
favorisce appetibilità naturale, equilibrio intestinale e stabilità dell’appetito.
Molti cani e gatti diventano “difficili” semplicemente perché ciò che stanno mangiando non è realmente adatto alla loro natura.
L’aspetto emotivo conta
Il pasto deve tornare a essere un momento neutro, sereno e coerente.
Ansia, preoccupazione e insistenza peggiorano la situazione.
Il nostro equilibrio aiuta il loro.
Quando preoccuparsi davvero
Contatta il veterinario se:
Il gatto non mangia da 24 ore
Il cane rifiuta il cibo per più di 48 ore
Sono presenti vomito, diarrea o abbattimento
Noti perdita di peso o cambiamenti improvvisi
Conclusione
Un cane o un gatto difficile con il cibo non è viziato.
Sta comunicando un disagio fisiologico, gestionale o nutrizionale.
La soluzione non è cambiare continuamente alimento, ma comprendere la causa e intervenire con metodo, coerenza e consapevolezza.
L’alimentazione non è solo riempire una ciotola.
È equilibrio, relazione e rispetto della specie.
Vuoi capire perché il tuo pet è difficile con il cibo?
Se il tuo cane o gatto:
Mangia a giorni alterni
Si stanca subito del cibo
Rifiuta la ciotola ma accetta snack
È selettivo senza una causa chiara
Non improvvisare.
Ogni animale ha esigenze specifiche e una storia alimentare da valutare con attenzione.
Puoi richiedere una consulenza personalizzata di alimentazione consapevole.
Analizzeremo insieme la situazione e costruiremo un percorso adatto alla sua fisiologia e al suo stile di vita.
