Ghiandole anali nel cane: come prevenire i problemi in modo naturale

Le ghiandole anali nel cane possono causare fastidio, dolore e infezioni. Scopri cause, segnali e come prevenirne i problemi in modo naturale. Se il tuo cane si trascina con il sedere sul pavimento, si lecca spesso dietro o avverti un odore pungente e sgradevole, probabilmente le ghiandole anali stanno chiedendo aiuto. Sono Francesca, Pet Coach, e nel mio lavoro quotidiano incontro tantissimi cani (e famiglie) che convivono con questo fastidio, spesso senza sapere perché succede e soprattutto come prevenirlo davvero. Parliamone con calma, senza allarmismi ma con informazioni chiare, pratiche e rispettose del corpo del cane.

Francesca Morelli

1/31/20263 min read

Cosa sono le ghiandole anali del cane e perché possono creare problemi

Le ghiandole anali (o sacche anali) sono due piccole strutture posizionate ai lati dell’ano. Producono un secreto dall’odore molto intenso, che in natura serve al cane per comunicare e marcare il territorio.

In condizioni ideali, queste ghiandole si svuotano spontaneamente durante la defecazione, grazie alla pressione esercitata dalle feci.

Il problema nasce quando questo meccanismo naturale non funziona più.

Cause dei problemi alle ghiandole anali nel cane

Nella mia esperienza, raramente il problema è solo locale. Molto spesso le ghiandole anali sono lo specchio di ciò che accade nell’intestino.

Le cause più comuni includono:

  • Feci molli o poco formate, che non esercitano una pressione sufficiente

  • Alimentazione povera di fibre funzionali

  • Disbiosi intestinale (flora batterica alterata)

  • Sovrappeso, che riduce il tono muscolare

  • Infiammazioni croniche legate a intolleranze o sensibilità alimentari

  • Predisposizione di alcune razze, soprattutto di piccola taglia

Quando l’intestino non lavora correttamente, le ghiandole non si svuotano → il secreto ristagna → compaiono infiammazione, dolore e talvolta ascessi.

Sintomi dei problemi alle ghiandole anali nel cane

Il cane comunica attraverso il corpo. Questi segnali non andrebbero mai ignorati:

  • Strusciamento del posteriore sul pavimento

  • Leccamento o mordicchiamento insistente della zona anale

  • Odore molto intenso e sgradevole

  • Fastidio nel sedersi

  • Feci irregolari o difficoltà a defecare

  • Arrossamento o gonfiore vicino all’ano

In presenza di dolore evidente, secrezioni, sangue o pus, è fondamentale consultare il Veterinario.

Alimentazione e ghiandole anali nel cane: la chiave della prevenzione

Quando si parla di ghiandole anali, l’alimentazione gioca un ruolo centrale.

Il mio approccio come Pet Coach parte sempre da questo principio:

Non forzare il corpo del cane, ma metterlo nelle condizioni di funzionare meglio.

Il ruolo delle fibre

Le fibre corrette aiutano a:

  • aumentare il volume delle feci

  • migliorarne la consistenza

  • favorire uno svuotamento naturale e non traumatico delle ghiandole anali

Una combinazione equilibrata di fibre solubili e insolubili contribuisce a ottenere feci compatte ma non dure, fondamentali per il corretto funzionamento intestinale.

Intestino sano e ghiandole anali: un legame spesso sottovalutato

La salute delle ghiandole anali è strettamente collegata allo stato del microbiota intestinale.

Un intestino in equilibrio:

  • riduce i processi infiammatori

  • migliora l’assorbimento dei nutrienti

  • stabilizza la consistenza delle feci

  • sostiene il sistema immunitario

Per questo motivo, fibre e probiotici di qualità lavorano al meglio quando vengono inseriti all’interno di un percorso ragionato e personalizzato.

Svuotamento manuale delle ghiandole anali: quando evitarlo

È importante chiarirlo:

lo svuotamento manuale frequente delle ghiandole anali non è prevenzione.

Se eseguito senza reale necessità può:

  • indebolire i muscoli coinvolti

  • creare dipendenza dallo svuotamento esterno

  • peggiorare il problema nel lungo periodo

Va valutato caso per caso e solo su indicazione veterinaria.

Movimento, peso corporeo e stile di vita del cane

Il benessere intestinale non dipende solo dal cibo.

  • Il movimento quotidiano stimola la motilità intestinale

  • Il mantenimento del peso forma favorisce una migliore contrazione muscolare

  • Una routine regolare aiuta l’intestino a lavorare con più equilibrio

Anche abitudini semplici, se costanti, possono fare una grande differenza.

Il mio approccio personalizzato

Ogni cane è unico e non esistono soluzioni valide per tutti.

Nel mio lavoro valuto sempre:

  • alimentazione attuale

  • qualità e frequenza delle feci

  • stile di vita

  • eventuali segnali intestinali o cutanei

L’obiettivo non è eliminare un sintomo, ma aiutare il cane a ritrovare un equilibrio profondo e duraturo.

In conclusione

I problemi alle ghiandole anali non sono qualcosa da gestire solo quando diventano dolorosi, ma un vero e proprio campanello d’allarme.

Con piccoli cambiamenti mirati e rispettosi è spesso possibile:

  • ridurre le recidive

  • prevenire infiammazioni ricorrenti

  • migliorare il benessere generale del cane

Vuoi aiutare davvero il tuo cane a stare meglio?

Ogni cane ha una storia diversa e anche i problemi alle ghiandole anali possono avere cause differenti.

Se il tuo cane manifesta:

  • problemi ricorrenti alle ghiandole anali

  • feci sempre molli o irregolari

  • disturbi intestinali frequenti

  • leccamenti o infiammazioni persistenti

possiamo lavorarci insieme attraverso un percorso di consulenza personalizzato, basato su alimentazione consapevole, osservazione delle feci e supporto naturale all’intestino.

Prenota una consulenza con me, Francesca Pet Coach, e iniziamo a capire cosa sta davvero comunicando il corpo del tuo cane.

Il benessere del tuo cane parte dall’intestino, non dal sintomo.

*Nota importante: questo articolo non sostituisce il parere del veterinario. In presenza di dolore, ascessi o sintomi importanti, il consulto medico è sempre fondamentale.